Discipline bio-naturali

Inverno: Istruzioni d'uso parte 2

Autore

Antonio Sisana

Alimentazione e rimedi secondo stagione.

Anche l’alimentazione è importante, fonte di elementi che costruiscono e danno forma al nostro corpo. D’inverno il nostro organismo tende a ricercare qualche percentuale in più di grasso, soprattutto se rimaniamo a contatto con il clima esterno e non solo al caldo costante ed a volte esagerato delle nostre case. L’organismo cerca di assorbire di più, quindi è bene non esagerare rifugiandoci in alimenti che aumentano questa tendenza.

È bene alimentarci di cibo che scaldi, che nutra e che dia forza e quindi tra i cereali, i carboidrati che rappresentano il nostro carburante, si consiglia di prediligere l’avena, il grano saraceno, la segale, sia in pasta che in grani o in polenta e soprattutto integrali. Sono cereali molto nutrienti, che scaldano l’organismo, che apportano calore. Come proteine, i mattoni che formano il nostro corpo, si può avvicinarsi maggiormente a quelle animali, ma senza esagerare e preferendo come sempre la carne bianca, magra, il pesce del mare del nord. Non eccediamo negli insaccati, nella selvaggina, ma facciamone un piatto d’eccezione nei momenti particolari e non la quotidianità. Anche i latticini andrebbero consumati con parsimonia preferendo magari quelli più stagionati a quelli freschi. Importanti fonti di vitamine e minerali, nonché sostanze curative per l’organismo sono i vegetali. D’inverno sono ottimi il carciofo (depurativo), la verza, il cavolo nelle sue specie, i broccoli, cavolfiore, rape e cime di rapa, ravanello, rucola, crauti (naturali senza aceto aggiunto), la catalogna, le cipolle rosse, la cicoria, il rafano, i ceci, le lenticchie, i legumi secchi. Si può anche inserire e provare, per chi non conosce, alcune alghe, il tofu e prodotti di soia. Fondamentale la frutta di stagione come gli agrumi, dall’arancio al pompelmo, passando per mandarini, mandaranci, limoni, magari con l’attenzione di mangiarli da soli e non assieme ad altri alimenti; le mele, l’uva, e le pere, soprattutto in dicembre e poi le prugne ed albicocche secche (non zuccherate e conservate con anidride solforosa). Fondamentale introdurre senza esagerare frutta secca come le mandorle, noci, noccioli e qualche arachide e pistacchio, ed anche i semi di lino, girasole, zucca.

Altri alimenti fondamentali a scaldare l’organismo, mantenerlo sano e con migliore digestione, sono le spezie. In inverno ottime sono i chiodi di garofano, zafferano, cannella, noce moscata, curcuma (la curcumina è un ottimo antinfiammatorio), zenzero, santoreggia, timo, origano, curry e masala indiani. Molte di queste possono essere consumate nei cibi, nelle tisane o come tintura o olio essenziale. A proposito, da tenere a portata di mano gli oli essenziali di eucalipto, pino, mirra, benzoino, abete, oltre a propoli, miele balsamico e melliti.

Come condimento prediligere sempre l’olio extravergine di oliva alternato, soprattutto nei condimenti a freddo, con oli di sesamo, girasole, canapa tutti rigorosamente da spremitura a freddo. Eliminare dado con glutammato monosodico, prediligere condimenti vegetali o anche salse di soya o Miso di riso oltre ovviamente alle spezie che tanto sapore danno; eliminare sale raffinato e prediligere sale marino integrale o dell’Immalaya integrale; limitare lo zucchero raffinato a favore di quello di canna grezzo, il miele, lo sciroppo d’agave o lo stevia.

Un ultimo consiglio: non esagerare con prodotti da forno, lievitati, soprattutto se ricchi di farine raffinate e zuccheri, lieviti poco sani, a favore invece per le torte fatte in casa con lievito ben fermentato, farine integrali e zuccheri grezzi e naturali. Nelle giornate tristi, fredde, buie e malinconiche concediamoci un pezzetto di buon cioccolato fondente almeno al 70%: scalda l’anima e toglie la tristezza.

Le malattie ed i malanni che dominano in inverno sono quelle del raffreddamento che colpiscono soprattutto le prime vie respiratorie, i bronchi ed i polmoni. Si passa dalla rinite, alle faringiti e tracheiti, bronchiti, polmoniti, sinusiti, pleuriti, per non parlare delle otiti che colpiscono i bambini soprattutto, le tossi, le febbri che scaldano l’organismo in cerca di guarigione. Si parla molto di virus e batteri come agenti causa tali malanni, ma secondo la medicina bionaturale è soprattutto il terreno, ossia l’essere umano, che principalmente si predispone al loro attecchimento. Alcune teorie addirittura ritengono i microrganismi patogeni gli autori del processo di guarigione attivando l’organismo stesso. Certamente mantenere il corpo attivo, ma anche riposato, la mente sgombra da pensieri e stress, le emozioni vive, ma non invadenti e devastanti, tutto questo permette alle forze di guarigione ed all’innata capacità di riequilibrarsi del nostro organismo di far fronte a qualsiasi attacco. Se così non è allora ecco che arrivano i malanni ed allora per prima cosa cerchiamo di non bloccare la forza di reazione dell’organismo che si manifesta nella temperatura elevata (attiva gli elementi del sistema immunitario, rallenta l’azione dei microrganismi patogeni…), nelle tossi e nei catarri, nelle forme dissenteriche di scarica dell’organismo, nei sintomi che ci spingono a letto a riposare. Occorre tenere sotto controllo questi processi, ma troncarli sul nascere significa, spesso, avere una prima vittoria, ma anche spingere la malattia più in profondità e quindi ritrovarsi poi a dover fronteggiare malattie più serie. Ricordiamo che la malattia è sempre un’occasione di crescita ed allora permettiamoci di riposare, di accettarla e di ascoltare quale messaggio ci porta. Vi è tutta una corrente di pensiero, che potremmo definire Psico-somatica anche se questo termine è riduttivo, che ci offre ottimi spunti e riflessioni per comprendere come il sintomo, la malattia sono processi di crescita. Se sappiamo accettarli ed integrarli, oltre che ottenere la vera guarigione avremo anche una crescita, una maggiore integrità e salute dopo; altrimenti rischiamo solamente di spostare i sintomi, magari andando verso un’ulteriore e più profonda manifestazione (non per forza, anzi quasi sicuramente in altre zone e organi) e frammentazione del nostro essere. Tutto questo non deve escludere il ricorso al proprio medico curante o a specialisti, ma un approccio più responsabile verso noi stessi e la nostra salute sono di fondamentale importanza per una vita più vera e realmente sana.

Anche l’apparato cardio-circolatorio viene fortemente messo sotto pressione, le temperature esterne sono più fredde, nelle nostre case vi è calore, quindi si hanno bruschi cambiamenti e il muoversi del sangue e l’attività del cuore ne risentono. Non fermiamoci d’inverno, manteniamo l’abitudine di muoverci all’aria aperta, copriamoci con indumenti naturali, caldi, ma non esageratamente. Questo è già una buona cosa e chiediamoci come mai abbiamo problemi di circolazione, in fondo il sangue è la componente fisica della nostra consapevolezza e dell’autocoscienza, della nostra individualità. È il fuoco che circola e se questa circolazione fatica, forse anche il nostro io, la nostra autodeterminazione ed autostima ne risente.

Attenzione, deve anche essere riposta nella cura delle nostre ossa, articolazioni e muscoli, che sempre per il freddo, l’umido e spesso per il vento che perversa d’inverno sono facili a blocchi e rigidità. È il nostro muoversi, la nostra rigidità interiore, la nostra volontà in atto che ci chiama. Più siamo flessibili verso noi stessi, gli altri, la vita, più incarniamo i nostri passi, maggiore salute avranno queste parti del nostro corpo.

Infine, il buio e la poca luce ci obbliga a guardare dentro di noi e se non abbiamo la nostra luce ben forte ecco che ci troviamo in difficoltà, brancoliamo e ci sentiamo lontani alla vita. D’inverno si acutizzano quelle condizioni di malinconia, tristezza, depressione che derivano da questa mancanza di autostima, ideali, forza dentro. Occorre trovare calore, luce, magari accettando risorse esteriori che però sappiano dare vita ad un trovarsi dentro di noi. Ogni momento buio è occasione per fare luce dentro ed è qui, nel nostro essere che nasce la vera guarigione.

N.B. Qualsiasi consiglio non si sostituisce e non vuole sostituirsi a nessun atto medico. Questo scritto è un atto educativo e non prescrittivo.

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