Discipline bio-naturali

Gli estratti idroalcolici

Autore

Antonio Sisana

Piccola introduzione alle preparazioni idroalcoliche.

L’estratto idroalcolico altro non è che quella preparazione chiamata più comunemente “Tintura Madre”. È il metodo più antico ed anche popolare di conservazione delle piante. È molto semplice da preparare ed ha una forte capacità di estrarre i principi attivi della pianta facendone quindi un prodotto dalle cosidette “qualità ponderali”. I principi attivi non sono altro che i componenti che costituiscono un fitocomplesso. Si parla di fitocomplesso in quanto tali principi attivi non vengono isolati, come ad esempio avviene per i farmaci allopatici, ma costituiscono una miscela che appartiene alla pianta in toto, nella sua totalità e come tali partecipano all’azione della tintura.

L’utilizzo degli estratti idroalcolici è consigliato nei disturbi acuti ove hanno un effetto buono in poco tempo grazie al loro effetto sintomatico forte e veloce. Spesso si associano a gemmoterapici in modo da lavorare anche in modo profondo e sul cosidetto “terreno” della persona.

Preparazione

La raccolta della pianta deve essere fatta nel momento di massimo sviluppo della pianta in modo da poter estrarre tutti i suoi principi attivi. In particolare la parte aerea, i fiori e la pianta intera all’inizio della fioritura; le radici o in autunno a vegetazione ferma oppure in primavera al momento della ripresa vegetativa; semi e frutti in piena maturità.

La pianta viene messa in dimora a macerare in alcol etilico puro (buon gusto); a volte si aggiunge dell’acqua nelle piante che ne contengono poca. Solitamente il rapporto tra pianta e solvente è di 1:10 e la gradazione alcolica che si ottiene a seconda della pianta arriva ad un 50-60%. La macerazione avviene al buio e dura almeno un ciclo lunare (non meno di tre settimane) e durante tale periodo il prodotto viene scosso con regolarità. Si attua poi la torchiatura e filtrazione e si ottiene così la Tintura Madre che solitamente ha una scadenza di 5 anni.

Attenzione!

Per quel che riguarda posologia, indicazioni, controindicazioni dipende da singolo prodotto e soprattutto esula da questo scritto in quanto ogni indicazione è tratto dalla letteratura, mentre per quel che riguarda l’approccio terapeutico si consiglia di rivolgersi direttamente ad un medico o ad un esperto in materia. Medicina Naturale non è sinonimo di nessun effetto collaterale, necessita anch’essa un buon livello di conoscenza. Le Tinture Madri di alcune piante se assunte per lungo tempo possono dare effetti collaterali molto pesanti.

Bibliografia:

  • Compendio di Gemmoterapia Clinica di Fernando Piterà, De Ferrari Edizioni
  • Manuale di Fiori e di Erbe di L.Satanassi e U.Bosch, Humus edizioni

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