Fisioterapia - Osteopatia

Riallineamento Strutturale

Autore

Antonio Sisana

Riequilibrare il corpo per migliorare la nostra salute.

Il nostro corpo è organizzato essenzialmente lungo due assi: orizzontale e soprattutto verticale rispetto al suolo ove la forza di gravità spinge. Nel nostro sviluppo embrionale è proprio l’asse mediale che conduce lo sviluppo in senso verticale con la notocorda, ciò che sarà la colonna vertebrale, e l’asse orizzontale che opera la direzione dello sviluppo differenziato delle cellule in organi ed apparati. Una volta in piedi è proprio la colonna vertebrale l’asse portante della postura nel piano superiore, mentre sotto intervengono il bacino, le gambe ed i piedi venendo a formare un tutt’uno che, in modo dinamico, determina la nostra mobilità.

La postura, quindi, viene a formarsi dall’equilibrio simmetrico di ossa, articolazioni, muscoli, tendini e legamenti che dovrebbero permettere un movimento capace di caricare in modo equo e simmetrico la parte destra e quella sinistra e rispondere in modo efficace sulla colonna nelle sue componenti diverse.

Molte problematiche neuro-muscolari, articolari, tendinee sono dovute ad un errato sovraccarico di tale sistema, per il fatto che a livello posturale il carico del peso e della forza di gravità non è omogeneo nelle sue componenti longitudinale ed orizzontali. È quindi molto importante in chiave preventiva, ma anche curativa, valutare il carico posturale e soprattutto verificare l’allineamento della struttura muscolo-scheletrica. È inutile, o per lo meno limitato, intervenire solo sul problema emerso, come ad esempio una tendinite o un dolore al ginocchio, ma occorre rimettere subito in asse il corpo nelle sue componenti muscolo-tendinee ed anche ossee. In questo modo si va a rimuovere la causa e si riduce il sintomo mettendo la persona nella condizione di non incorrere in un ulteriore aggravamento del problema. Infatti, se all’inizio si è innescato solo un fattore funzionale o infiammatorio per sovraccarico, col tempo se non si rimuove la causa si va a creare un problema organico, degenerativo che non permetterà mai più il ritorno allo stato di completa salute. In questi casi si deve ricorrere ad interventi chirurgici o addirittura all’apporto di protesi, come ad esempio nelle problematiche di ernie, rottura del menisco da sovraccarico, degenerazione della cartilagine articolare, sinoviti o tendiniti croniche. Ecco perché è molto importante valutare la persona a livello posturale secondo un’ottica dinamica e non solo statica (siamo esseri nati per il movimento e quindi attraverso di esso ci esprimiamo) per eliminare alla radice eventuali problemi futuri.

Molto attenti in questo ambito dovrebbero essere gli sportivi, soprattutto quelli che compiono carichi di lavoro elevati in quanto la propria struttura muscolo-scheletrica è sottoposta a carichi posturali non indifferenti. È per esempio, come nell’ambito automobilistico, dove è diversa la problematica di non equilibratura e convergenza tra una macchina che compie diecimila chilometri l’anno rispetto a quella che ne effettua nello stesso arco di tempo centomila. Non è cambiando le ruote lise che si risolve il problema, perché poi si avranno problemi agli ammortizzatori, alla struttura etc. ma ristabilendo la giusta convergenza.

Per mia esperienza personale, sia come sportivo che per lavoro, posso affermare che tale aspetto è fondamentale per la salute dell’individuo e per la prevenzione e la cura di problematiche a volte apparentemente insolubili. Pensiamo alle varie pubalgie, tendiniti, dolori alle articolazioni, problematiche che vanno valutate in modo più ampio. Oppure pensiamo a come il corpo, in asse ed equilibrio, riesca a rispondere meglio da un punto di vista di forza e potenza, di flessibilità, per cui l’atleta che lavora e carica la propria struttura risponde al meglio, riesce ad esprimersi al suo massimo potenziale; e così anche la persona normale nella vita di tutti i giorni.

Nel lavoro ho potuto provare di persona, attraverso le tecniche dello Shin-Tai, ad esempio, come un corpo riportato in equilibrio migliori in ogni sua funzione, non solo strutturale. Nella Bioenergetica, ad esempio, la postura diviene espressione del nostro intero essere, emozionale e mentale oltre che fisico, e quindi lavorare su un equilibrio strutturale apporta anche benefici energetici, libera forze rinchiuse nei traumi e nelle forme di stress quotidiani.

In ottica di vera prevenzione, quindi nel campo della salute e non nella cura e patologia, vero e fondamentale luogo di impegno per gli operatori delle discipline bioenergetiche (es. naturopati, operatori shiatsu, reflessologi etc etc), ritengo che la valutazione di un ottimale stato di equilibrio strutturale sia fondamentale prima che si attui uno scompenso capace di far sorgere lesioni organiche. La via per una migliore conoscenza di se stessi, consapevolezza della propria vita e personale responsabilità della propria salute è ormai prioritaria ed ogni singolo individuo dovrebbe intraprenderla con fiducia e costanza. Prevenire problemi passa sempre attraverso una personale presa di consapevolezza e responsabilità.

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