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10 Novembre 2011

Musica Divina

Categoria: Blog

Introduzione alla musica dei Veda

Se ricerchiamo nella saggezza indiana, nei testi sacri antichi, i Veda, troveremo un’arte, una via di conoscenza, la più antica ed un mezzo per esprimere le emozioni: “Gandarva Vidya”. Essa è la conoscenza del suono. Il suono va visto come infinite voci e strumenti che dimorano nel cuore d’ogni persona. Per questo la musica accende il cuore delle persone, effonde amore e serenità. Il suono lo troviamo in ogni dove, nel nostro corpo, negli elementi, nella vita quotidiana, nel cielo e nell’etere dell’universo. Ogni manifestazione ha con se un suono, è espressione del suono. In ogni tradizione religiosa, nella descrizione della creazione, al principio vi è sempre un suono. Il suono è la prima manifestazione dell’Assoluto, è il principio dell’energia che influenza e governa tutte le manifestazioni. Consapevoli di questo possiamo quindi osservare come nella storia si siano usati suoni e canti per varie pratiche, come ad esempio divinatorie, propiziatorie, cerimoniali, curative. Pensiamo ai canti, alla recitazione dei mantra, alle preghiere, alle danze sciamaniche. La musica, il suono ha un potere enorme, da sempre riconosciuto da ogni tradizione, religione, cultura e civiltà. In quella Indiana si afferma che la musica ha tratto tale potere dalla musica di Brahman, il Creatore, il sacro Pranava, la musica del Prana. Tutte le note musicali nascono da Pranava. Quindi da questa rivelazione possiamo comprendere il grande e potente potere che risiede nel suono, nella musica. Ecco perché la musica riveste da sempre un’enorme importanza in ogni tradizione. In antichità essa non rappresentava un qualcosa di ludico, ma sempre qualcosa di sacro. Occorre riscoprire questo valore, non solo nella sacralità, ma nell’enorme influenza che il suono può avere sulla nostra mente, nel risvegliare o addormentare, nel rendere consapevole o drogare, nel condurci a noi stessi o lontano. Il suono dimora nel cuore della persona, guarda caso ove dimora anche la nostra anima, la nostra divinità secondo ogni tradizione. E il suono è creatore. Di questo dobbiamo tener presente quando permettiamo alla musica, a qualsiasi tipo di musica, di accompagnarci come colonna sonora della nostra vita. La musica è vibrazione, il suono è vibrazione. E queste vibrazioni creano, condizionano, profondamente la nostra vita. In quest’ottica la musica, il suono, entra a far parte di un potente mezzo di riarmonizzazione della persona, di riequilibrio verso quello stato ottimale che chiamiamo salute. Si conoscono diversi metodi di “Musico Terapia”, da quelli moderni che utilizzano il pianoforte, i concerti, la musica che esce da stereo o strumenti terzi. Ma ciò che profondamente lavora sulla persona parte dalla capacità del musicista di accordarsi al ritmo ed al tono di chi ha vicino e da lì il riuscire a riportarlo ad una condizione più armonica. Fantastici lavori vengono compiuti con il Sitar, il Tampura, strumenti dell’antica India, dal suono etereo, profondo, toccante. Oppure si conosce l’azione delle campane tibetane, spesso varie per tono e profondità, o ancora il Letto monocorde che si stà diffondendo soprattutto dalla cultura germanica. La Musicoterapica riveste quindi grande importanza, ma per questo colui o colei che se n’occupa deve saper padroneggiare lo strumento, entrare in simbiosi con la persona, aver compreso le profonde leggi della natura e del suono. E’ un intervento d’enorme portata, significatica, per certi versi sconvolgente e fantastica.

Tags: medicina naturaleMusica


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