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08 Giugno 2011

Mal di Schiena

Categoria: Blog

Piccola introduzione su un problema che molti affligge

Molte sono le persone che sono afflitte da un problema fisico che viene spesso identificato con il termine generico di “mal di schiena”. In realtà tale problematica assume svariate manifestazioni spesso denominate in modo diverso a seconda della loro localizzazione sulla colonna vertebrale. Si parlerà allora di “Cervicalgia” o più impropriamente di “cervicale” se il problema riguarda le prime sette vertebre della colonna chiamate appunto cervicali, oppure di “Dorsalgia” se riguarda la parte dorsale oppure quella più comune di “Lombalgia” se la parte della colonna vertebrale interessata è quella delle ultime cinque vertebre dette lombari. Sono proprio queste ultime che statisticamente hanno i maggiori problemi che spesso vanno ad interessare il decorso di nervi che si allungano lungo la gamba e danno vita alla famosa e conosciuta, nonché dolorosa sindrome definita “sciatalgia”. Il problema che in realtà si manifesta con dolori a volte lancinanti è dovuto all’infiammazione dei gangli nervosi ospitati nella colonna da cui dipartono la maggiorparte dei nervi periferici che innervano il corpo umano. La causa può essere molteplice, ad esempio uno schiacciamento del disco intervertebrale che può dare origine ad una “protusione”, oppure ad una rottura di tale disco e conseguente uscita di una parte di esso denominata “ernia”, oppure un disallineamento o scivolamento vertebrale, ma anche una contrattura della muscolatura può interessare il decorso dei nervi.
Esulando da questo blog la valutazione degli interventi a livello medico, ossia terapie allopatiche quali l’utilizzo di medicinali sia per via orale che parenterale (es. infiltrazioni, mesoterapia, fibrolisi), l’infiltrazione di ozono (ozonoterapia), di terapie fisioterapiche o con utilizzo di macchinari (es. Tens, laser, magnetoterapia, ionoforesi, ultrasuoni) o addirittura il ricorso ad operazioni di asportazione dell’ernia o altro, possiamo però parlare di alcune tecniche che ultimamente vengono sempre più “consigliate” anche da medici per aiutare il ritorno in salute e quindi la risoluzione del problema o ancora meglio per “prevenire” tali situazioni che poi rischiano d’essere definitive o debilitanti.
Molto conosciute sono alcune tecniche manipolatorie come la Chiropratica, l’Osteopatia, le tecniche di digitopressione (Tuina, Shiatsu, riflessoterapia) o metodiche di riequilibrio neuro-muscolare (kinesiologia, metodo Mèsière, posturologia) o altre tecniche più o meno conosciute come la Pranoterapia, lo Zilgrei etc. Vi è poi anche l’agopuntura (in Italia praticabile solo da medici specializzati), oppure l’utilizzo di rimedi che aiutino il riequilibrio fisiologico-emozionale come l’omeopatia (anche in questo caso in Italia non si sa ancora bene se sia branca medica o no), i fitopreparati, i fiori di Bach ed altro. Abbiamo quindi una serie di possibili alternative, o meglio integrazioni, volte all’intervento non solo sintomatologico, ma ritengo importante sottolineare, verso una risoluzione globale del problema e soprattutto una prevenzione affinché le prime avvisaglie non diventino un problema serio.
Infatti molte volte la schiena ci dà delle avvisaglie, oppure semplicemente il lavoro che svolgiamo ci obbliga a posture statiche e durature (es. davanti ad un computer), a movimenti ripetitivi oppure pesanti, a sforzi eccessivi. Quindi la cosa principale è prendere coscienza di questo e soprattutto assumersi la responsabilità verso una prevenzione d’eventuali problematiche che potrebbero uscire col tempo divenendo poi addirittura fortemente invalidanti.
A questo proposito vi sono anche tecniche fisiche che aiutano a prevenire come la ginnastica, lo stretching, lo yoga, la ginnastica posturale, l’antiginnastica, il Feldenkrais, il Tai-chi-chuan, etc.
Nei prossimi articoli parleremo un po’ di queste tecniche che abbiamo accennato, ma ricordiamoci sempre che la via migliore e più solida attraverso cui tutte queste ottengono i veri risultati passa attraverso la PREVENZIONE, ossia la responsabile e volenterosa voglia di avere cura di noi stessi prima che il problema abbia poi il sopravvento ed allora, purtoppo e spesso, la nostra vita fisica viene ad essere fortemente limitata.

Tags: medicina naturale


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