Home > Blog > L'esempio di Tiziano Terzani


01 Giugno 2011

L'esempio di Tiziano Terzani

Categoria: Blog

Un giornalista ed un uomo che ha vissuto cavalcando la vita

Tra le tante persone che nella loro vita hanno fatto della scrittura il loro lavoro ed il mezzo per comunicarci, ho trovato in Tiziano Terzani un uomo importante. La sua vita di giornalista vero, sempre presente in diretta nei fatti che raccontava, dalle guerre di Vietnam, Cambogia, alla caduta del Comunismo, sino ai bombardamenti di Kabul, è stata però un percorso pregnante che lo ha portato a narrarci una grande trasformazione. Dal giornalista infervorato d’ideali e d’amore per la scrittura, siamo arrivati nel termine della sua vita mortale a conoscere l’uomo ed infine l’essere umano. Ciò che lo ha sconvolto e soprattutto condotto a vivere in profondità la vita è stata la malattia, è stato un tumore che se da una parte lo ha lentamente consumato nel corpo, dall’altra lo ha aperto all’anima, allo Spirito, alla vita. Un uomo che nella malattia ha compreso la sua piccolezza di fronte al Creato, un uomo che nella sua umiltà ha compreso la grandezza di un essere umano. Tiziano Terzani ha scritto e comunicato valori profondi, nulla di nuovo, nulla di moderno, ma parte dell’eterna saggezza che da sempre ed in ogni cultura ci permette di conoscere la vita e la morte. Tiziano Terzani si è accorto che il suo problema non era curare la malattia, ma era curare la morte, era conoscere la morte. Per questo nel momento in cui ha dimenticato la malattia come pretesto per sfuggire al problema ed a deciso di affrontare di petto, deciso ed umile, ciò che in verità lo faceva soffrire, ebbene è ritornato a vivere, ha trovato quella pace che è già dentro di noi. Per lui la vera ed unica malattia è la paura della morte, il timore che alloggia in ognuno di noi quando viviamo respirando nei nostri piccoli polmoni. Ebbene lui ha voluto conoscerla, affrontarla, lasciarsi andare alla vita e così ricominciando a vivere ha ritrovato l’eternità. Il timore della morte è divenuto curiosità, poi pace, serenità, una condizione che alloggia in ognuno di noi quando vive respirando attraverso i polmoni del nostro Creatore.
Questo percorso che significa vivere, questa ricerca che significa conoscersi, altro non è che il nostro compito nella vita. Spogliandosi del suo abito esteriore, del suo essere giornalista, padre, marito, uomo limitato, malato di cancro ha ritrovato se stesso e con se stesso Dio, pur continuando a scrivere, ad amare i figli e la moglie, a sentire i limiti di un corpo malato. Ha dato luce al cancro non sentendolo diverso da se stesso, ma parte di sé e da qui ha compreso che la vita non è difficile. Da questo ha compreso che la vera lotta, la vera guerra non è fuori da noi, ma dentro di noi e che l’odio coltivato diviene terrore che non ci permette di vivere. Tutto questo lo ha trasmesso nei suoi scritti, nelle sue interviste, nelle sue conferenze tra i giovani, e viene portato avanti da un club, da un’organizzazione che trasmette a chi vuole parole semplici, ma vere.
Tiziano ci dà nei suoi scritti e nelle sue interviste uno stimolo, un’idea, un approccio che invito tutti a conoscere, poi ad ognuno la responsabilità di farne parte di sé, di buttarlo, di deriderlo. Ma vale la pena conoscerlo.

Tags: scrittura


Lascia un commento

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori







helpInserisci nell'area di testo sottostante le 2 parole che vedi nell'immagine. audio audio
Inserisci le parole Inserisci i numeri che senti