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08 Settembre 2012

Le Malattie Primarie

Categoria: Blog

Le malattie secondo Edward Bach

Edward Bach, nella sua profonda riflessione delle leggi che regolano la vita umana identifica Sette cause di malattia che chiama “MALATTIE PRIMARIE”. E’ da ricollegare a una o più di questi sette atteggiamenti l’origine, la radice reale della Malattia. E’ quindi a queste che dobbiamo arrivare, avere come faro illuminante nel nostro esame di coscienza. Si tratta di modalità errate che poggiano sulla visione limitata del nostro Io egoistico, contrario all’Unità della Creazione e sulla soddisfazione materiale. Ognuno di queste Malattie Primarie ha delle vie preferenziali di manifestazione nell’ambito fisico, corporeo e quindi patologico in senso stretto. Contemporaneamente identifica anche opposte virtù che una volta coltivate sradicano questo atteggiamento da noi. Si tratta quindi di un approccio fortemente positivo, che non vuole arrivare ad un conflitto, ma ad un profondo atto di responsabilità ed amore verso noi stessi, gli altri, la vita e il Creatore di tutto.

Eccole le malattie primarie (per ognuna un breve cenno all'origine, a cosè, come si manifesta e cosa occorre coltivare e fare per superarle)

1. ORGOGLIO Non riconoscere che la personalità è insignificante e dipende completamente dall’anima, e ogni successo raggiunto non è suo merito, ma beneficio della Divinità che ha in sé. Perdita delle proporzioni, della piccolezza del singolo nell’insieme della Creazione. Non ci si inchina umilmente alla Volontà del Creatore. E’ arroganza e rigidità d’animo e darà luogo a malattie caratterizzate da RIGIDITA’ e TENSIONE DEL CORPO. Occorre coltivare l'UMILTA’. Dire a noi stessi che la personalità in se stessa è niente, incapace a svolgere nulla senza l’assistenza della Luce che viene dall’alto, dalla nostra Anima. Cercare di farsi un’idea dell’onnipotenza del Creatore che perfettamente ha creato questo mondo. Prendere coscienza della nostra completa debolezza e dipendenza da Lui. Imparare ad inchinarci davanti a Lui.

2. CRUDELTA’ Negazione dell’Unità di tutti e non comprendere che ogni azione contro un altro è un’opposizione al tutto e contro l’Unità. Il DOLORE è il risultato della crudeltà. Insegna all’ammalato che lo sopporta a non infliggerlo agli altri né fisicamente né moralmente. Occorre coltivare AMORE e DOLCEZZA
Ricordare che l’Amore è il fondamento della Creazione, che in ogni essere vi è del buono e che il migliore tra noi ha sempre in sé un po’ di male. Cercare il bene negli altri, cominciare ad averne simpatia e poi ad aiutarli. Coltivare anche la dolcezza. Sviluppare una reale simpatia nei confronti dei simili.

3. ODIO Contrario dell’Amore, all’insieme dell’Ordine Divino e un rinnegamento del Creatore. Conduce ad azioni e pensieri opposti all’Unità e contrari a quelli che detterebbe l’Amore. Genera SOLITUDINE, COLLERA VIOLENTA, CRISI NERVOSA, ISTERISMO. Occorre coltivare l'AMORE. Imparare ad amare gli altri, magari iniziando da una persona o animale e lasciare che questo amore cresca.

4. EGOISMO Causa fondamentale della malattia. Rifiuto dell’Unità e del nostro dovere verso il prossimo. Porre i propri interessi davanti al bene dell’umanità e alla cura e protezione di coloro che ci circondano. Genera malattie d‘INTROSPEZIONE come NEVROSI, NEVRASTENIA, che privano della gioia di vivere. Paura generata dal troppo interesse verso noi stessi. Occorre coltivare l'ALTRUISMO. Trasformare l’amore di sé in devozione per gli altri. Rivolgere verso gli altri l’attenzione che si ha per se stessi. Interessandosi agli altri si dimentica se stessi.

5. IGNORANZA mancanza di saggezza Rifiuto a conoscere, vedere la verità quando ce ne viene offerta l’occasione. Conduce a molti errori. Oltre alle difficoltà quotidiane portano a MIOPIA, INDEBOLIMENTO della VISTA e UDITO. Occorre coltivare APERTURA e SAGGEZZA e FEDE. Non arretrare di fronte all’esperienza, ma con spirito sveglio, occhi ed orecchi ben aperti cogliere ogni particella di conoscenza possibile. Difendere l’animo debole da timori ed idee preconcette e convinzioni radicate che potrebbero impedirci un nuovo e più vasto sapere. Essere pronti a espandere la nostra mente e rigettare qualsiasi idea anche radicata profondamente in noi se un’osservazione più avanzata rivela una più grande verità.

6.INSTABILITA’ Indecisione, mancanza di volontà. Rifiuto da parte della personalità di lasciarsi dirigere dall’Io Superiore, ci porta a tradire gli altri con la nostra debolezza. Può provocare INSTABILITA’ del CORPO con DISORDINI del MOVIMENTO e della COORDINAZIONE. Occorre coltivare la DETERMINAZIONE
Abituarsi a prendere delle risoluzioni e a passare all’azione senza indietreggiare dalla decisione presa. Non lasciare occasioni per mancanza di decisione. Ben presto crescerà la determinazione e si avrà sempre meno paura ad affrontare la vita.

7. AVIDITA’ Conduce al desiderio di potenza. Negazione della libertà e dell’individualità di ogni anima. La personalità vuole dominare, modellare, comandare usurpando il potere del Creatore. Come l’orgoglio è un grosso ostacolo per la nostra evoluzione. Ha gravi conseguenze perché ci spinge ad ostacolare l’evoluzione spirituale dei nostri simili. Affezioni che rendono il malato schiavo del proprio corpo frenandone così desideri ed ambizioni. Occorre coltivare l' AMORE INCONDIZIONATO. E’ necessario convincersi che ogni essere è sulla terra per evolvere secondo le direttive della propria Anima, della sua sola Anima e nessuno deve intervenire se non per incoraggiarlo ed aiutarlo, ma senza mai interferire nella naturale evoluzione della personalità perché questo è compito dell’Anima. Aiutando gli altri dobbiamo essere sicuri che il nostro desiderio di fare questo sia dettato dal nostro io-interiore e non da un erroneo senso del dovere.

Tags: medicina naturale


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