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22 Dicembre 2011

INVERNO

Categoria: Blog

Stamattina solstizio d'inverno, inizio di un nuovo ciclo stagionale

Oggi poco prima delle 6.30 in Alta Valle il sole ha iniziato a risalire e cominciato quindi l'inverno. Solstizio, momento magico, speciale, di massima luce interiore.

D'INVERNO

Il susseguirsi delle stagioni delimita lo srotolarsi della vita d’ogni essere vivente, di anno in anno, di evoluzione in maturazione. Entrare in vibrazione simbiotica alle stagioni della terra, nel mondo che ci ospita e ci forma, significa anche ascoltare il fluire della nostra anima che ci permea nel profondo.
Il solstizio d’inverno apre al periodo in cui la natura smorza al minimo la sua manifestazione esteriore, ma brulica e si trasforma nel suo interno, sotto la coltre di freddo e neve che la ricopre. Lo scopriamo vagabondando tra neve e ghiaccio per i sentieri della nostra valle, osservando i tetti delle case, bianchi e fumanti. Così l’inverno dell’uomo chiama a sostare di fronte alla fiamma del camino o nel tepore del nostro alloggio, per aprirci poi a quel dialogo interiore che diviene momento d’approdo e di trasformazione.
Le giornate più corte, il volgere fulmineo del buio, ci avvicinano a quello stato in cui spento il clamore del mondo esteriore ricerchiamo quella fiamma, quell’ideale che ci forma e c’imprime la vera direzione nella vita. Ecco quindi che nell’apparente morte del mondo esterno s’infiamma e vive il nostro essere, ciò che siamo, quello dei valori e delle radici, delle fondamenta che ci mantengono in vita nonostante qualsiasi tempesta ci attraversi.
Il tempo cristiano ricorda questo nella nascita di Gesù, la festa del Natale, luce nuova nel mondo; questo tempo diviene riscoperta di quella luce dentro di noi, fiammella capace d’illuminare, giorno dopo giorno, la vita quotidiana. Il Salvatore, la Luce, il Giorno Nuovo nasce solo nel momento in cui dentro di noi la luce dell’inverno diviene luce che illumina e rinasce nella primavera dell’uomo.
La natura d’inverno appare morta, immobile, fredda, ma poco tempo dopo torna a rinascere, rinnovata, ma sempre se stessa, con quella forza che anima la vita nella sua pienezza. L’inverno del nostro vivere sembra morte, depressione, malinconia, ma in realtà è riposo esteriore e fervido rimescolarsi interiore. In quest’inverno ritroviamo la strada del nostro ideale, il lume che guida il nostro sentiero; solo da quest’approdo, poco dopo, rinasce e si rinnova la forza che anima la nostra vita nella sua pienezza.
L’invito è quindi quello di soffermarci ad ascoltare la voce che scalda ed anima il nostro cuore, nell’inverno delle stagioni, affinché nell’attività continua del vivere quotidiano non vadano dimenticandosi la vera fonte, il vero fine, il nostro ideale.
E dopo un lungo inverno la primavera appare con una forza che sempre sa stupirci.

Questo pezzo è stato pubblicato nel bollettino parocchiale di Bormio dello scorso inverno.

Tags: scrittura


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