Home > Blog > INTERVISTA AD ANTONIO SISANA


30 Giugno 2017

INTERVISTA AD ANTONIO SISANA

Categoria: Blog

Antonio parla di "SETTE PASSI PER UN MONDO MIGLIORE"

In questa intervista breve Antonio Sisana racconta qualcosa riguardo al suo nuovo libro “SETTE PASSI PER UN MONDO MIGLIORE” edito da IBISKOS RISOLO EDITRICE, uscito nel mese di Maggio. Lo abbiamo incontrato nel suo paese di residenza, Oga, in Valdisotto.

-         Dopo tre anni torni con un nuovo libro. Di cosa si tratta?

Si, dopo Fuori la Crisi ho scritto ancora, ma non ho proposto nulla a case editrici. Quest’anno, invece, ho sentito l’esigenza di cimentarmi in un nuovo lavoro, in un altro ambito. Non più romanzi o storie, ma un saggio. E’ uscito “Sette passi per un mondo migliore”, uno scritto che la casa editrice ha inserito nella collana Frontiere dello Spirito.

-         Come si sviluppa?

Come il titolo enuncia si percorrono sette passi, sette steps di approfondimento che conducono il lettore verso un cammino di conoscenza di se stesso e degli altri. E’ un percorso di approfondimento e di espansione, accompagnato da alcuni esercizi e spunti che portano alla riflessione.

-         Perché proprio sette passi?

Per vari motivi. Innanzitutto è un numero sacro, legato a molti percorsi e tradizioni che evoca un cammino compiuto. Poi si tratta della mia settima pubblicazione personale e volevo onorarla anche nel numero. Infine, aspetto forse più importante, il percorso che è emerso mi ha ispirato sette passi, non di più e non di meno.

-         Parli di cammino, puoi spiegarti meglio?

Questo lavoro potremmo concepirlo come un dialogo tra chi scrive e chi legge, una riflessione comune che affronta ambiti fondamentali del nostro vivere personale e sociale. Mi piace immaginarmi in cammino, con il lettore, come se stessimo percorrendo uno dei tanti pellegrinaggi che esistono sulla terra. Camminando ci confrontiamo, con noi stessi e con l’altro, e lentamente, al nostro ritmo, ci avviciniamo sempre più alla meta, fisica ed interiore. Questo dialogo si fa sempre più profondo, si amplia, tanto che alla fine non siamo più in due, ma siamo in tanti.

-         Un dialogo, quindi, non un insegnamento…

Si, questo scritto non è una raccolta di regole, un metodo che chi scrive cala dall’alto dando istruzioni. E’ un dialogo schietto, sincero, accorato, sofferto tra me e chi legge, una proposta di lavoro comune, una riflessione che cerca comunanza, stimolo, spunti. Ho provato a mettermi a nudo, di cercare dentro di me un senso coerente del vivere, di disegnarmi un percorso che possa cambiare il vivere in meglio e vorrei confrontarmi con altri, cogliere il loro sentire, stimolarli a fare altrettanto.

-         Cosa contiene questo libro?

Bella domanda. Ci sono tutti i miei incontri, i miei percorsi, la mia vita. Ci sono i pensieri, le parole, le opere più significative che ho potuto raccogliere nel mio cammino di ricerca ad un senso del vivere. Ogni persona che ho incontrato ha cambiato qualcosa nella mia vita e quello che questa è per me in questo momento l’ho in qualche modo espresso nel libro.

-         Ci sono figure più importanti di altre?

Certamente, nel percorso del vivere ci sono persone che in certi periodi diventano fondamentali, compagni o compagne del quotidiano come maestri o insegnanti che incontriamo in scritti, studi, di persona. Poi, però, tutto cambia, si evolve e diviene parte di noi, ed in questo processo continuo cerchiamo di comprendere meglio chi siamo, dove siamo diretti e cosa è importante per noi. Non c’è una persona o una tradizione sola, c’è tutto il mio percorso e soprattutto quello che tutte le persone che ho incontrato mi hanno permesso di essere ora.

-         Perché c’è bisogno di un mondo migliore?

E’ quello che sento. Migliore non significa più bello, più ricco, più importante. Per me migliore significa più umano. E’ un mio punto di vista. Oggi mi sento di consegnare un mondo meno umano alle generazioni future rispetto a quello che la generazione prima di me ha offerto. Un mondo ove si hanno enormi difficoltà nei rapporti tra persone, culture, religioni, razze. Una terra sempre più sfruttata ed inquinata. Una cultura povera di valori, una politica assente ai bisogni della gente, un’economia in mano a pochi con modelli discutibili.

Quello che più mi stà a cuore sono i rapporti tra esseri umani. Tra noi gente comune, tra diversità che si devono incontrare, tra parenti, famigliari, stranieri. In questo cerco dialogo e riflessione, come del resto in questo scritto, perché se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo partire da noi stessi. Mi piace molto pensare come dice una persona a me cara: “ovunque vogliamo andare, dobbiamo andare assieme. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno”. Ed ancora “Insieme tutto è possibile”.

In questo lavoro stimolo le persone ad incontrarci verso un dialogo che ci permetta di comprendere chi siamo, quali valori sono importanti, dove vogliamo andare. E farlo assieme.

-         Non solo riflettere, leggere, ma anche fare quindi?

Si, in alcune occasioni ho sottolineato che questo non è un libro da leggere, ma un libro che cerca persone che vogliono incontrarsi e provare a fare. Gìà tanti sognano e cercano di cambiare il mondo, alcuni in silenzio, altri costruendo con forza e tanto entusiasmo. Vorrei esserci sempre più anch’io tra di loro e cerco persone che mi aiutino, che mi stimolino, che mi scuotano. Tutto qui.

-         Quali sono questi sette passi, possiamo dirlo?

Certo, non c’è nulla di nuovo o di particolarmente segreto. Sono Ascoltare, Esprimere, Conoscere, Realizzare, Condividere, Costruire ed infine Guarire. Sette verbi che contengono significati vasti e profondi. Compiendo questo cammino essi da parole divengono vita quotidiana e si espandono all’infinito.

-         Un libro difficile?, per pochi o per tutti?

No, non è un libro difficile. Può essere letto tutto d’un fiato o meditato pagina dopo pagina, passo dopo passo. E’ per tutti, per ogni essere umano che vive aperto alla vita ed alla ricerca del senso proprio dell’esistenza. In fondo alcune tradizioni native sostengono che noi umani siamo “animali che raccontano storie”; io qui racconto una storia e cerco persone che raccontino la loro.

-         Per finire come possiamo consigliare di leggere questo libro?

Una cosa che la vita mi ha insegnato è di non dare consigli, ma di stimolare me stesso ed ogni persona affinchè trovi la soluzione dentro di sé. Questo libro è volto in questa direzione. E’ da leggere con cuore aperto e partendo da ciò che ognuno è mettendosi in discussione. Del resto è così che l’ho scritto.

-         Hai ancora qualcosa da aggiungere?

Un’ultima cosa, si forse l’avrei. Il mio desiderio è che queste pagine aiutino ognuno di noi a vivere meglio. Aspetto a cuore aperto quanto risuona in voi per poter vivere meglio con voi. Grazie mille per il tempo che mi avete dedicato leggendo questa intervista e che dedicherete leggendo il mio libro.

 

Intervista a cura di Topo che Danza

Tags: Sette passi per un mondo miglioreantonio sisana


Lascia un commento

I campi contrassegnati da (*) sono obbligatori







helpInserisci nell'area di testo sottostante le 2 parole che vedi nell'immagine. audio audio
Inserisci le parole Inserisci i numeri che senti