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27 Settembre 2017

AUTUNNO PER L’ESSERE UMANO E LA NATURA

Categoria: Blog

Più riposo, attività blanda, meno acqua e più energia, introversione ed ascolto, riflessione.

Il ciclo naturale dell’Autunno è per certi versi la fine di un percorso e l’inizio di uno nuovo. Il sole si trova sulla verticale dell’equatore e dall’equinozio il periodo di buio aumenta rispetto a quello di luce. Finisce la fase di espansione energetica tipica dell’estate e comincia il processo d’introversione, ove dall’esterno si dirige verso l’interno. Questo cambio da centrifugo e centripeto si esprime nella natura come del resto nell’essere umano che della natura fa parte. E’ una fase molto delicata per la vita, questo cambio energetico può avere delle difficoltà, soprattutto se in estate ci sono state situazioni difficili o di eccesso/carenza, ad esempio nella natura troppo caldo e secco o all’opposto troppo umido, o nell’uomo spesso un’eccessiva attività o sedentarietà. L’uomo moderno ha sovvertito la propria vita, non segue più i ritmi naturali, per cui spesso l’estate rappresenta la stagione del riposo, quando invece dovrebbe essere quella della massima attività, e l’inverno l’opposto. Ebbene, l’autunno rappresenta spesso la ripresa delle attività, il rientro dalle vacanze, la ripresa della scuola, e quindi sovvertendo quanto dovrebbe essere secondo la natura andiamo incontro ad inconvenienti di natura fisica e psicologica.

Gli organi più in difficoltà in questo periodo sono i polmoni, le prime vie respiratorie, soprattutto grazie ai primi freddi ed alle brusche variazioni di temperatura, all’arrivo dell’umidità, e l’intestino che deve occuparsi dell’assimilazione dei principi nutritivi e l’eliminazione delle scorie e dei liquidi in eccesso. Abbiamo quindi problemi che si possono manifestare con raffreddamenti, accumulo di muco, tosse, bronchiti, infiammazione alle prime vie respiratorie, coliti, disbiosi, colon irritabile, stipsi e diarree. Importante è il bilancio idrico in questo periodo, in quanto in natura lentamente la linfa torna alle radici e nel nostro corpo contemporaneamente dovremmo eliminare acqua in eccesso accumulata con l’alimentazione estiva. Ebbene se questo non avviene l’umido si esprime nelle prime vie respiratorie e nei polmoni (muco e catarro) o nell’intestino (diarrea, muco). Ne risentono anche i Reni, organi per eccellenza addetti al filtraggio dei liquidi, e quindi anche le vie di eliminazione dell’urina. Attenzione pure all’apparato digerente, in particolare stomaco, si hanno facili problemi di gastrite e reflusso, e duodeno, con difficoltà nell’assimilazione dei cibi per carenze nei liquidi enzimatici.

Anche il Sistema Nervoso fatica in questo periodo, deve cambiare marcia, deve ritrovarsi e riabituarsi ad un processo d’interiorizzazione e quindi di valutazione di quanto fatto. L’autunno c’invita a fare i conti, a valutare, a raccogliere quanto seminato, nel mondo esteriore come in quello interiore, e se si hanno conti aperti anche la nostra salute psicologica ce li presenta.

Come dobbiamo quindi procedere? Innanzitutto cambiando lentamente, assecondando quanto il nostro sistema corpo-mente- emozioni ci chiede. Quindi iniziando ad ascoltarci, a dedicare maggior tempo a noi stessi e gli altri, a darci spazio per riflettere, meditare, comprendere. Assecondare il riposo con qualche ora di sonno in più rispetto all’estate, ad approfittarsi della mattina e del primo pomeriggio per le attività, magari approfittando anche delle ore di sole per stare all’aria aperta, ma poi rispettare l’arrivo del buio per recuperare e dare più spazio al riposo. Diminuire l’attività intensa per una più blanda e meditativa potrebbe essere importante. Tornare più a noi.

L’alimentazione deve limitare i cibi molto ricchi di acqua tipicamente estivi, come frutta tipo anguria, melone, verdure tipo melanzane e pomodori, bibite fredde e gasate. Limitare pure cibi raffinati, elaborati, ricchi di grassi saturi e di sale. Preferire cibi semplici, riprendere cotture più lunghe, preferire zuppe calde, verdure stagionali come la zucca, le carote, o ravanelli, le barbabietole, la verza, i cavoli, le olive e la frutta di stagione, più ricca di zuccheri, quali i frutti di bosco, i fichi, l’uva, la mela e le pere, la castagna, e i semi oleosi come del resto le nocciole e quelli della zucca. Il corpo deve riprendere a mangiare cibi energetici per prepararsi ai rigori invernali, anche se ormai le nostre case hanno riscaldamento e temperature da tropici.

 

 

Tags: autunnoantonio sisanamedicina naturale


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