Home > La via del Cerchio > Come funziona il Cerchio


Come funziona il Cerchio

COME FUNZIONA IL CERCHIO
  1. TENERSI PER MANO: mettersi in cerchio, guardarsi intorno e vedere il volto di tutti gli altri. SIAMO ASSIEME E PRESENTI.
  2. INIZIAZIONE: indica che stiamo entrando in uno spazio e tempo unico, differente dal modo in cui stiamo insieme in altri momenti. Si fa accendendo un FUOCO, oppure una CANDELA, oppure facendo una purificazione attraverso il fumo (SMUDGING) d’incenso.
  3. SALUTI: in piedi ci si prende per mano, ci si guarda intorno e ci s’incontra con gli sguardi, ci si riconosce. Facendo un cenno con il capo si ringrazia tutti quanti per essere venuti.
  4. RINGRAZIAMENTO: “adesso che abbiamo visto chi siamo possiamo unire le nostre menti in questo Cerchio per la prima volta come una sola e portiamo i nostri saluti e ringraziamenti a …” Madre Terra; a tutti coloro che mettono radici nella terra, l’erba, il popolo che stà ritto, gli alberi, gli esseri che strisciano sotto terra, che corrono e camminano, che nuotano nelle acque, che volano nell’aria, gli altri esseri mani; Nonno Sole che ci da luce, calore ed energia e Nonna Luna che ci dona i cicli della purificazione e della fertilità e stimola la nostra creatività; il grande Cerchio delle stelle; il potere che ha creato tutto questo, il Grande Spirito, Grande Mistero; e così sia nelle nostre menti.
  5. “APERTURA”: spesso è buono cominciare il cerchio con un giro di pochi secondi o minuti in cui ogni persona si presenta (nome e da dove viene) e poi dice qualcosa che sente di NUOVO e di BELLO. Iniziare in modo costruttivo e positivo è importante.
  6. “GIRO DI BASTONE”: una volta stabilito argomento, magari c’è stata una lettura o un seminario da parte di chi ha leadership, si divide il tempo a disposizione per il numero dei partecipanti. Si passa poi il bastone ed ognuno ha il tempo stabilito per esprimere cosa esce dal proprio cuore. Terminato il tempo passa il testimone ad un altro che fa la stessa cosa sino a quando tutti hanno avuto il loro tempo e si sono espressi nel modo che ritengono più opportuno all’interno delle regole generali.
  7. SALUTO: terminata la sessione ci si saluta ringraziandosi.

 LE REGOLE 

  1. RISPETTO: è il centro del Cerchio ovunque venga fatto, questo accordo deve sempre esserci all’inizio ed è bene ricordarlo all’apertura di ogni Cerchio, soprattutto se ci sono persone nuove. Deve essere dato liberamente ed in un gruppo richiede l’accordo di tutti i membri.
  2. ONESTA’: aggiunge forza al Cerchio. Quando non c’è onestà è perché si ha paura. Il rispetto impedisce questa paura. Nel Cerchio veniamo accettati e rispettati, siamo al sicuro e questo ci fa aprire. L’apertura ci aiuta ad avvicinarci agli altri. L’intimità non è possibile senza apertura.
  3. FIDUCIA e “SEGRETO”: tutto ciò che viene rivelato nel Cerchio resta in esso e non viene portato fuori da esso.
  4. ASCOLTO EMPATICO: modalità d’ascolto presente e totale della persona che parla da parte di tutto il cerchio. E’ la qualità più importante dell’attenzione, quella di divenire specchio limpido per chi parla.
  5. “NESSUN CONSIGLIO”: niente consigli devono essere dati, ma nel caso aiutare la persona a trovare dentro di sé le possibili soluzioni al problema e realizzarle. In questo caso il compito è quello di aiutare la persona ad esprimere le sue emozioni ed anche le sue idee. Dare consigli in quel momento impedisce alla persona di trovare delle soluzioni da sola e riposta di nuova l’attenzione su chi da consiglio. Dopo di che è bene che la persona prenda una decisione riguardo al problema. Chiedendole di prendere una decisione l’aiutiamo ad avvicinarsi ad un livello più profondo di comprensione intuitiva.
  6. BASTONE DELLA PAROLA: chi ha in mano il bastone o altro simbolo scelto, ha un tempo stabilito per parlare e dire quello che sente nascere dal cuore. Solo chi ha questo può farlo, gli altri devono ascoltare in modo empatico e supportivo.
  7.  “NESSUN COMMENTO”: non si effettuano commenti o altro di simile riguardo quanto uno ha detto. E’ importante non esprimere alcun giudizio, anche dentro di se.
  8. LEADER: il leader si assume la responsabilità di guidare il cerchio in modo che vengano rispettate le regole. Egli da una certa direzione al cerchio, ne terrà l’apertura, ne annuncerà lo scopo o il tema, sceglierà la forma, farà rispettare gli accordi presi, inclusi il tempo, le interruzioni, il parlare in tono rilassato e positivo etc. E’ bene far ruotare il ruolo della leadership ogni tanto perché tutti si assumano delle responsabilità. E’ bene che tutti vi partecipino, ma che l’esecuzione definitiva delle decisioni siano nelle mani di una sola persona. E’ una specie di facilitatore e coordinatore. E bene che ognuno abbia un compito in modo da prendersi della responsabilità e dividersi l’onere tra tutti. E’ anche bene che il leader sia sostenuto ed apprezzato da tutti gli altri componenti del Cerchio.
  9. EGUAGLIANZA, COMUNE ACCORDO, COOPERAZIONE
  10. RISOLUZIONE DEI CONFLITTI: Nessuno deve avere sensazione di aver perso. Si attua per gradi
  11. a.      DEFINIRE CHIARAMENTE IL PROBLEMA: fare in modo che tutte le parti concordino sulla sua definizione. Solo quando è ben definito si è pronti per i suggerimenti. Si tratta di una SPIEGAZIONE INDIVIDUALE: ognuno deve spiegare quel’è il problema per lui, per poi arrivare ad avere una DEFINIZIONE COMPLESSIVA della questione.
  12. b.      BRAINSTORMNG: ognuno propone una soluzione, anche illogica, di come poter risolvere il problema. Se da queste soluzioni si trova una che mette tutti d’accordo ok, altrimenti si passa ad una fase successiva. E’ bene prendere nota, magari su una lavagna, dei suggerimenti ed è bene che questi non vengano ne analizzati ne criticati. E’ questo un processo affinché si liberi la creatività e si mettano assieme più idee possibili.
  13. c.       RIPILOGO E COMMENTO delle SOLUZIONI. Si riepilogano e si commentano le soluzioni emerse ove ognuno trova ciò che apprezza inizialmente e, poi, cosa secondo lui non funziona della soluzione.
  14. d.      ACCORDO: ognuno spiega perché non è d’accordo con una soluzione e si andrà avanti per trovare una soluzione che vada bene per tutti.
  15. e.      COMPRENSIONE ed ACCETTAZIONE SOLUZIONE: una volta trovato l’accordo, la soluzione, la si ripete chiaramente in modo che l’accordo sia compreso ed accettato da tutti.